lunedì 20 luglio 2009

1 a 65.000


Domani Ignazio Marino chiederà alla direzione nazionale del partito di prolungare il tesseramento.

In questi giorni moltissimi stanno tesserandosi per la prima volta, scegliendo di condividere un percorso, portando nuova linfa al PD.

Si è innescato lo stesso processo che ha visto molti di noi entrare nel partito democratico un anno fa, quel processo di apertura alla società sul quale si fonda l'idea ispiratrice del PD:
Aprire alla società, mischiarsi in essa per esserne i migliori interpreti .

Tutto ciò è la dimostrazione della ricchezza della candidatura di Marino e stride di fronte agli scandali del tesseramento che stiamo vivendo in questi giorni

La cooptazione , le tessere facili , le disparità di trattamento, i baroni delle deleghe sono dinamiche presenti (ad ogni livello) che non siamo ancora riusciti ad estromettere. Anzi qualcuno, oggi , li difende, definendole il minore dei mali. Rilanciandole come soluzioni.

Urge, perciò ricordarsi del come e del perché abbiamo dato vita al PD: questo è il migliore antidoto a quella voglia di "ritorno al passato" , che attrae sopratutto chi prima non c'era.
Urge ricordare il 33 % di italiani che ci hanno votato e le 3 milioni di persone che si sono messe in coda per votare un leader .

Qui non si vogliono difendere gli errori. Questi ci sono stati e hanno pesato molto .
Qui si vuole difendere un idea , un intuizione che oggi più che mai va rilanciata e sostenuta.

Per questo si chiede che il tesseramento venga prolungato, affinché, comunque vada, il congresso di questo partito non sia solo un regolamento di conti , ma un momento partecipativo ed inclusivo che porti forze, idee, speranze .

Non so quante tessere porterà al PD la candidatura di Marino, ma anche se fosse una sola vale certamente di più di quelle 65.000 che appoggiano Bassolino e Bersani.


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