martedì 21 luglio 2009

MICROMEGA CON MARINO


Con Ignazio Marino liberiamo il Pd dalla nomenklatura. Firma l'appello

La Costituzione della Repubblica italiana, art. 49, stabilisce: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Il soggetto sono i cittadini, i partiti sono solo uno strumento, sono il loro strumento, attraverso cui essi cittadini “concorrono a decidere”.
Ma da troppo tempo la Costituzione è stata rovesciata, e i partiti diventati dispositivo e marchingegno di una casta autoreferenziale e inamovibile, che si riproduce per cooptazione. Anche tutte le esperienze post-Pci, dalla “Cosa” di Occhetto, al Pds, ai Ds, e infine quella post-Pci e post-Dc, il Partito democratico. Malgrado le speranze ogni volta sollevate e rapidamente deluse. Lo scontro tra Franceschini e Bersani (tra Veltroni e D’Alema), tutto interno alla nomenklatura, confermava la diagnosi.
La candidatura di Ignazio Marino potrebbe cambiare radicalmente le cose. E’ una candidatura della società civile, voluta dalla base ancora vitale del partito, dai suoi elettori non invischiati in inciuci, e che si rivolge ai milioni di non-elettori (quattro solo nell’ultimo anno, altrettanti quelli potenziali per vincere), democratici coerenti che avevano rifiutato il consenso elettorale a un partito in cui non potevano più riconoscersi.
Da qui al 25 ottobre, con il congresso e le primarie, un nuovo partito può nascere. Costruito, come proprio strumento, da quanti si iscriveranno e/o voteranno.
Per iscriversi ai circoli di base del Pd c’è tempo fino al 21 luglio. Noi lo faremo, proprio perché crediamo che il Pd debba essere in futuro quello che NON è stato fin qui, il partito della legalità, della laicità, dell’eguaglianza, del “sì sì, no no”, della coerenza tra il dire e il fare: il partito di “giustizia e libertà”.

Carlo Bernardini
Roberta De Monticelli
don Paolo Farinella
Paolo Flores d’Arcais
Maurizio Maggiani
Valerio Magrelli
Piergiorgio Odifreddi
Telmo Pievani
Lidia Ravera


Per firmare l'appello si può andare qui

NON RIFACCIAMO VECCHI ERRORI

Francesco analizza molto bene il perchè questo congresso rischia di essere davvero poco chiaro . Lo trovate qui

lunedì 20 luglio 2009

1 a 65.000


Domani Ignazio Marino chiederà alla direzione nazionale del partito di prolungare il tesseramento.

In questi giorni moltissimi stanno tesserandosi per la prima volta, scegliendo di condividere un percorso, portando nuova linfa al PD.

Si è innescato lo stesso processo che ha visto molti di noi entrare nel partito democratico un anno fa, quel processo di apertura alla società sul quale si fonda l'idea ispiratrice del PD:
Aprire alla società, mischiarsi in essa per esserne i migliori interpreti .

Tutto ciò è la dimostrazione della ricchezza della candidatura di Marino e stride di fronte agli scandali del tesseramento che stiamo vivendo in questi giorni

La cooptazione , le tessere facili , le disparità di trattamento, i baroni delle deleghe sono dinamiche presenti (ad ogni livello) che non siamo ancora riusciti ad estromettere. Anzi qualcuno, oggi , li difende, definendole il minore dei mali. Rilanciandole come soluzioni.

Urge, perciò ricordarsi del come e del perché abbiamo dato vita al PD: questo è il migliore antidoto a quella voglia di "ritorno al passato" , che attrae sopratutto chi prima non c'era.
Urge ricordare il 33 % di italiani che ci hanno votato e le 3 milioni di persone che si sono messe in coda per votare un leader .

Qui non si vogliono difendere gli errori. Questi ci sono stati e hanno pesato molto .
Qui si vuole difendere un idea , un intuizione che oggi più che mai va rilanciata e sostenuta.

Per questo si chiede che il tesseramento venga prolungato, affinché, comunque vada, il congresso di questo partito non sia solo un regolamento di conti , ma un momento partecipativo ed inclusivo che porti forze, idee, speranze .

Non so quante tessere porterà al PD la candidatura di Marino, ma anche se fosse una sola vale certamente di più di quelle 65.000 che appoggiano Bassolino e Bersani.





Giovedì sera , con alcuni di voi , ci siamo incontrati per la prima vota. Abbiamo espresso idee, opinioni, speranze sulla candidatura di Ignazio Marino .
Dall'incontro è stato chiaro che esistono le basi per fare un buon lavoro anche a Como. Lo dimostrano coloro che si sono tesserati per la prima volta e che ieri erano presenti all'incontro, ma lo dimostrano anche gli iscritti che stanno cercando chiarezza nei contenuti, e nelle persone e che vorrebbero ad un leader con un profilo innovatore , di alto livello, capace di modernizzare il paese.

Questo spirito, che tanto ricorda il 14 Ottobre, sarà accompagnato da una mozione che darà la necessaria concretezza attraverso idee e proposte miranti a rendere questo paese: Inclusivo ,Democratico , Meritocratico , Aperto , Trasparente : MODERNO . Sarà un documento che parlerà anche di noi , di che regole vogliamo darci e di come vogliamo rapportarci con i nostro elettorato . So che molti di voi aspettano questo momento per sciogliere le ultime riserve, e sono convinto che non rimarranno delusi.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti :

il 22 Luglio alle ore 21.00 presso la Festa Provinciale ci sarà Pippo Civati

Il 23 Luglio alle ore 17.30 presso la camera del lavoro a Milano verrà presentata la mozione congressuale .






Pubblico il video del discorso al Lingotto . Quel giorno aveva già parlato tutti , Bersani , Franceschini , Serrachiani , Chiamparino . Tutti avevano ricevuto applausi ma nessuno aveva convinto, poi è arrivato lui è a detto queste cose , semplici , chiare , vincenti.

Un signore ad una riunione mi disse che sono le idee e le proposte a vincere. Bisogna far scaldare i cuori, credere che si possa cambiare.
Bene . Non so se è così, probabilmente no.
So ,però, che coloro che hanno il coraggio di farle quelle proposte, di mettere in gioco le proprie idee meritano il nostro rispetto e il nostro supporto .

Forza Marino


martedì 14 luglio 2009

incontriamoci!!

Cari Amici ,

come sapete Ignazio Marino ha scelto di candidarsi alla segreteria nazionale del PD.
La sua scelta è una scelta coraggiosa che porta freschezza e permette una maggiore chiarezza al dibattito sul futuro del nostro paese e del PD.

Tutti coloro, iscritti e non iscritti, che in questo periodo hanno mostrato segni di stanchezza, sono oggi chiamati a confrontarsi con questa candidatura. Si sono spezzate le consuetudini e gli schemi di cui spesso ci lamentiamo. Oggi tocca a noi, per non perdere questa occasione INCONTRIAMOCI :

Giovedì 16 Luglio ore 21.00
sede PD Como

Per parlare, ascoltare: per ESSERCI .


"Sogniamo un'Italia diversa, crediamo nella cultura del merito, nella laicità della Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole, nei diritti uguali per tutti, vogliamo liberare le energie migliori di questo paese e creare una squadra di persone che diano voce, forza, concretezza alle nostre idee."
Ignazio Marino



Marino: parlerò ai circoli.

Boom di «amici» su Facebook

«Come faccio a iscrivermi, voglio darle una mano. A chi mi devo rivolgere?». Ignazio Marino ha appena finito il suo intervento alla nona edizione del meeting di San Rossore della Regione Toscana (il primo fu nel 2001 pochi giorni prima di quel G8 anche allora organizzato dall'Italia e finito nel sangue) dedicato a scienza e pace. Ha parlato del rapporto fra scienza e filosofia della vita. Ha spiegato che al centro di tutto ci deve sempre essere la libera scelta dell'individuo.
Applausi e incoraggiamenti

La gente, tanta, applaude. Poi quando se ne deve andare (ha vari incontri nel pisano) non lo fa passare. Le tv l'aspettano fuori dal tendone, sotto i pini marittimi. Ma lui fatica a farsi strada. Ogni due passi lo fermano. Gli stringono la mano. Gli dicono che adesso che in campo per la guida del Pd c'è lui prenderanno la tessera. Chiedono come devono fare. A chi devono telefonare. Il giovane del circolo democratico di Cecina la tessera ce la già. Vuole raccogliere le firme per la sua candidatura. «Chiama Meta, aspetta ti do il telefono e vai sul mio sito: ignaziomarino.it», gli fa il senatore Pd. E mentre la sua assistente Claudia Cirillo riempie l'agenda di nomi, telefoni e e-mail. Lui abbraccia forte il presidente della Toscana Claudio Martini (“In bocca a lupo” lo incoraggia il governatore), e sorride. Del resto il suo sogno, come spiega ai giornalisti, è un Pd in cui «l'unica corrente sia quella dei circoli, dove le persone esprimono le proprie opinioni e dove a maggioranza si vota e si decide». Un obiettivo a cui conta d'arrivare «saltando l'apparato». «Quello che vedo accadere in Parlamento purtroppo è che si stanno organizzando in base a quelle che gli stessi leader chiamano correnti. Io mi voglio organizzare in un altro modo, voglio parlare direttamente ai circoli».
Boom su Facebook

E fin qui pare che l'appello diretto ai cittadini di iscriversi al Pd fatto da Marino al momento della sua scelta di correre per la segreteria nazionale dei democratici sta funzionando. I suoi “amici” su Facebook da 400 sono passati in pochi giorni a 4mila, gli accessi al suo sito sono diventati 20mila al giorno. Ma al di la dei contatti virtuali lo stesso Marino spiega che anche i sostegni cartacei, le tessere che servono a votare ai congressi di circolo (il termine per l'iscrizione scade il 21 luglio), gli stanno dando segnali incoraggianti. «C'è una partecipazione straordinaria – dice – e tante persone che si sono iscritte». Anche per questo il senatore - medico («Non si preoccupi continuerò ad andare in sala operatoria anche da segretario del Pd», tranquillizza la signora che gli promette il voto solo se le garantisce che continuerà a operare) non teme che il congresso diventerà una resa dei conti. «Mi sono schierato proprio per questo – spiega – perché voglio non una resa dei conti, ma un congresso di idee. Dove ognuno di noi possa portare una parola chiara sui temi come il lavoro, la casa, l'immigrazione, la ricerca, che interessano le persone. Dove si parla di diritti civili, dove si dica con chiarezza no a diritti speciali per qualcuno e sì a diritti uguali per tutti. Se discuteremo di questi temi e daremo risposte chiare faremo un grande favore non solo al Pd, ma al Paese. Perché l'Italia ha bisogno di una sinistra che parli chiaro, che dica dei sì e de no». E sul risultato finale, quello del 25 ottobre, non ha dubbi: «Vinco io».

da Vladimiro Frulletti - L'Unità



giovedì 9 luglio 2009

Io ci sono, e voi?

Care amiche, cari amici,
lo avrete saputo, ho deciso di candidarmi alle primarie del Partito Democratico. Siamo in molti, moltissimi e ringrazio tutti coloro che mi hanno già dimostrato il loro sostegno.
Sogniamo un'Italia diversa, crediamo nella cultura del merito, nella laicità dello Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole, nei diritti uguali per tutti. Vogliamo liberare le energie migliori di questo Paese e creare una squadra di persone che diano voce, forza, concretezza alle nostre idee.
Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l'Italia in maniera ottusa e maldestra:

per un Paese curato, sicuro, sereno, moderno
per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la capacità, la speranza
per un lavoro con un salario degno che valorizzi ogni individuo
per una scuola come principale strumento per la formazione e l'integrazione dei nostri figli
per uno sviluppo economico, responsabile, che rispetti l'ambiente.

Vogliamo che ognuno possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e vogliamo essere liberi di scegliere. Non sono slogan, sono i valori in cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori diventino azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un impegno.

IO CI SONO. VOI CI SIETE?

Ho fatto il primo passo per assumermi la responsabilità di dare voce e concretezza a ciò in cui crediamo. Vorrei che sulla stessa strada ci foste anche voi, democratici liberi nello spirito e visionari.
Non siamo spinti né sostenuti da correnti, siamo un ruscello ma possiamo diventare un fiume se ognuno di noi è disposto a contribuire con la propria goccia d'acqua.
Il fiume deve scorrere dentro gli argini e ogni persona per contare si deve iscrivere al Partito Democratico e partecipare con il proprio voto alla fase congressuale, per scegliere il candidato.

Facciamoci vedere. Facciamo sentire quanto è forte la nostra voglia di cambiare.
Entro il 21 luglio iscriviamoci tutti al PD.

E tra due settimane, se saremo in tanti, il fiume seguirà un nuovo corso.
Di speranza e fiducia.


Ignazio Marino